Auto distrutte e slogan in dialetto contro le stragi
“Cori, cori forte, che dopo te cori co’ questa” (e a lato una foto di una carrozzina per disabili”.
“Stanchessa, droga, e alcol te porta in sta dimora!!!” (e a fianco la foto di un cimitero)
E dietro ad ogni cartello un’auto sfasciata, come quella qui a fianco.
La campagna contro le stragi in auto è stata lanciata dall’amministrazione del Comune di Vigonza (PD), più precisamente dal consigliere leghista con delega alla sicurezza.
La scelta dell’uso del dialetto è stata voluta per lanciare e lasciare un messaggio molto chiaro che possa colpire in qualche modo soporattutto i giovani. Non a caso le installazioni di questi pannelli+auto sono state scelte nei posti più frequentati dai ragazzi, in primis le scuole.
E il primo obiettivo è stato raggiunto. Se ne parla. E molto.
22 agosto 2009 alle 13:10
Il dialetto ha la capacità di raggiungere tutti, di qualsiasi estrazione sociale, di qualsiasi livello culturale quindi ben venga se usato per lanciare questi messaggi!Il dialetto è parte di noi e non cosa di cui vergognarsi!