Le asportano il seno ma il tumore non c’è

Brutta disavventura di una donna che nel giro di un mese vede cambiare la sua vita e per caso poi scopre che è frutto di un errore di diagnostica.

La donna, cinquantenne, ogni anno effettua dei controlli per una corretta prevenzione del tumore al seno. L’ultima volta, gennaio 2006, c’è qualcosa che non va. Una agobiopsia rileva delle cellule tumorali e i dottori accertano il tipo maligno.

Nel giro di un mese si vede anche già operata. Ovviamente le viene asportato una parte del seno interessato. L’operazione va bene e lei sta bene.

Durante un successivo controllo, parlando con altre donne che hanno effettuato lo stesso intervento, scopre che tutte, dopo l’operazione, sono state sottoposte a cicli di radioterapia e chemioterapia. Ma lei no. Perchè? Qualche dubbio le viene e quindi approfondisce la cosa, anche con l’aiuto di un avvocato.

Scopre infatti, e a supporto c’è la diagnosi di un altro ospedale, che la prima diagnosi era sbagliata. Le cellule tumorali ci sono ma non di tipo maligno e l’intervento era assolutamente prematuro.

Il seno non le verrà restituito ma la donna decide di denunciare il grossolano errore dei medici.

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