Fa nascere il figlio teleguidato dal 118
mercoledì, dicembre 31st, 2008
Quando arrivano arrivano e bisogna correre in ospedale. E’ un po’ la paura di tutte le coppie quando si sta per avvicinare alla data fatidica: “Arriverò mai per tempo in ospedale?”
Luca e Elisa stanno aspettando il loro secondo figlio. Hanno già una bambina più grande. E’ notte – ma perché succede sempre di notte? – e le contrazioni cominciano ad essere forti, molto forti.
Luca chiama i nonni perché vengano a casa a badare alla figlia primogenita ma nel frattempo si rompono le acque e cominciano le spinte.
Allora Luca chiama anche un’ambulanza.
Ma Elisa proprio non riesce a tenersi e il piccolo comincia a farsi strada, la testa comincia a spuntare.
Richiama allora il 118 e i sanitari lo guidano alle operazioni necessarie per la primissima assistenza. Sì, perché tutto avviene velocissimamente, in una decina di minuti.
Quando l’ambulanza arriva Luca ha già in braccio il piccolino e i medici non fanno altro che tagliare il cordone ombelicale e prestare le normali cure di assistenza alla moglie.
«Cosa se ne fanno di due orsacchiotti e dei pacchetti dono che avevamo messo sotto l’albero? Spero che abbiano dei bambini a cui darli».
C’è un bambino al centro della strada, si sta lamentando e non si muove. Chiunque si sarebbe fermato per prestare aiuto.









