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Condannato perché legge le email della moglie

venerdì, febbraio 20th, 2009

La moglie aveva chiesto separazione e l’affidamento della figlia minorenne. Si trovano davanti al giudice e il marito tira fuori delle email per provare il tradimento della moglie.

explorerA questo punto la faccenda si complica. La moglie infatti lo querela per aver spiato la sua posta elettronica e per aver reso pubblico i contenuti delle mail.

Le mail sono quelle relative alla corrispondenza tra la moglie ed un amico egiziano che il marito individua come amante e colpevole della separazione dalla moglie.

Il marito ovviamente ha affermato di non aver rubato niente ma semplicemente letto – e stampato – delle email lasciate incautamente aperte sul pc; la moglie ha ribattuto che si tratta di vero e proprio spionaggio perché alcune di quelle mail erano state inviate da un internet point e non da casa dove il marito dice di averle viste.

Il giudice alla fine decide di multare il marito di 500 euro per aver letto le email della moglie, al risarcimento di 5000 euro alla moglie e alle spese di costituzione in parte civile, altri circa 2000 euro. E’ stato invece assolto per aver reso pubblico il contenuto delle mail in quanto le stesse sono state prodotte solo davanti al giudice divorzista allegate alla causa di separazione.

Moglie denunciata e assolta perchè sotto stress

martedì, gennaio 13th, 2009

giudiceSei sei stressata apporfittane per insultare il marito. Anche se arriverete a scontrarvi in tribunale per questo, da oggi ci sarà un curioso precedente!

La donna in questione era infatti stata denunciata dal marito, dal quale si stava separando, perchè lo aveva insultato. Lui è un carabiniere e mentre era in servizio la moglie lo ha raggiunto in caserma e ha cominciato a “dirgli su”.

La coppia era in una situazione difficile in quanto avevano deciso di separsi. Proprio per questo motivo il Giudice di Pace di Conegliano ha assolto la donna in quanto le ingiurie sarebbero state proferite “nello stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui”.