Cittadinanza italiana solo a chi sa l’italiano
venerdì, febbraio 13th, 2009
Il sindaco di un piccolo comune del trevigiano, Crespano del Grappa, ha firmato un’ordinanza che chiede una conoscenza minima della nostra lingua per ottenere la cittadinanza italiana.
E ovviamente subito si sono alzate le polemiche. “E’ un’ordinanza discriminatoria” dicono alcuni.
Ma il sindaco ribatte convinto: “Come può il neocittadino partecipare alle forme minime di integrazione, quali la conoscenza di leggi, prescrizioni, cartelli stradali e di quanto altro necessario ai fini di una civile convivenza nella comunità di cui chiede di far parte se non sa l’italiano?”
Così, quando il neocittadino arriverà in Comune per recitare la formula di giuramento non dovrà tentennare e balbettare e anzi, dovrà spiegare qual è il significato della formula che andrà a leggere.
La discussione è aperta.

Vi ricordate che poco tempo fa si parlava con clamore delle varie ordinanza anti prostitute che i sindaci, soprattutto del trevigiano, si inventano per arginare il problema?









